mercoledì, 29 novembre 2006

Bomb

Noi non abbiamo paura della bomba.

Già, la bomba. Gregory corso le ha dedicato un bel poema:

www.litkicks.com/Texts/Bomb.html

«É meglio essere ottimisti ed avere torto piuttosto che pessimisti ed avere ragione.», ci dice Albert Einstein. Che saggezza; e soprattutto, che lungimiranza:

atomic2
D' altra parte, nessuno è perfetto. E, sicuramente, nessuno è innocente.

Se pensate che il problema della "bomba" sia un problema d' altri tempi, ecco una stima della distribuzione delle testate nucleari nel mondo:

- U.S.A.: più di 10.000
- Francia: più di 300
- U.K.: più di 200
- Russia: più di 16.000
- Cina: più di 400
- India: più di 30
- Israele: più di 75
- Pakistan: più di 25
- Corea del Nord: almeno una.

C' è di che preoccuparsi, se si pensa a ciò che diceva il buon vecchio Bukowski, ossia che "la politica è come cercare di inculare un gatto".

lunedì, 27 novembre 2006

Impromptu

Madre

Ormai era tardi per tornare indietro, e le pareva che la vita avesse preso una di quelle pieghe per cui la conclusione risulta naturale, ed inevitabile. In una umida notte di Novembre, il cielo terso, la bruma sul campo che attraversava a fatica, sporcandosi e bagnandosi di fango freddo per risalire l' altura dietro il paese. Nella sporta il fagottino, la creaturina che aveva covato nel ventre per mesi di timore, sofferenza labile e labile felicità, per poi dare, in un atto di comunione con i viventi tutti, la vita.
   La pendenza diminuiva, e cominciavano ad apparirle i cipressi del sepolcreto, con sullo sfondo le alture dei Monti Martani. Non era rassegnata, le sue azioni le apparivano spontanee e necessarie, come se nel compierle non desse espressione alla sua volontà, ma a un ordine extraumano e semplice. Aprì l' inferriata del cancello e si fece strada sul viale ricoperto di breccino, tra le file dei loculi in cui riposavano uomini e donne, le une accanto agli altri, contadini; ogni tanto una tomba di una famiglia di possidenti, con iscrizioni in latino, con sepolcri di avi vissuti qualche secolo prima.
   Entrò nella cappella, illuminata fiocamente dai ceri disposti intorno all' altare su cui troneggiava un crocefisso di legno. Cavò il fagottino dalla sporta e lo depose sulla pesante botola in pietra che chiudeva l' ossario. Scartò il lenzuolo bianco sul corpicino del neonato, e cominciò ad accarezzare la sua pelle liscia, il bel volto bianco, le carni morbide e grassocce, che sotto le sue carezze ingenuamente voleva si facessero dure in una violenta pulsione di vita come quelle del marito sotto le altrettanto ingenue carezze della prima notte di nozze. Si tirò su la pesante gonna e si accosciò sul corpicino per pisciarci sopra: un fiume caldo e corporeo, per dare vita e calore a un corpo freddo, morto e innocente, monumento alla umana compassione. Abbandonò l' oggetto del suo amore, e con esso l' amore stesso, dando così il suo commiato alla vita.
   Si diresse verso l' ala nuova del cimitero, e si sdraiò in un loculo in costruzione, le braccia incrociate su quello che era ancora il seno di una mamma; cavò dalla sporta un sacco di plastica e se lo legò intorno alla testa con un elastico. Prima che il suo corpo cominciasse ad essere scosso dalle convulsioni la sua mente era assolutamente vuota, perché lei, dentro, era già morta.

Scritto dopo aver preso visione di due tombe di neonati al cimitero di Collepepe (Collazzone).
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categorie: racconti, perversione, località
sabato, 25 novembre 2006

Perugia

Perugia, in fin dei conti, è un bel posto in cui vivere.

Il sindaco Renato Locchi:

Locchi_BDF

Monsignor (porco dio) Giuseppe Chiaretti accusa:«Qui c’è un regime». Politici e intellettuali: «Ha ragione»
di Riccardo Paradisi

Tratto da L'INDIPENDENTE del 4 novembre 2006

«A Perugia comandano due Chiese. Ma nessuna delle due è cattolica. La prima si chiama Massoneria. La seconda ieri si chiamava Pci e oggi si chiama Ds». Parola di Roberto Segatori – sociologo all’Università di Perugia ed ex assessore comunale per la sinistra indipendente al comune di Foligno – che in un articolo comparso giovedì scorso sul Corriere dell’Umbria ha disegnato con pennellate efficaci un ritratto tanto impietoso quanto inquietante del panorama politico umbro.

Un quadro dentro il quale la Chiesa cattolica appare come un vaso di coccio stretto tra i vasi di ferro del potere massonico e di quello comunista, poteri strutturati e capillari che spesso e volentieri si intrecciano e saldano assieme. «Due vescovi della terza chiesa perugina», scrive ancora Segatori, hanno provato ad affrontare la massoneria e la sinistra. Ma entrambi ne sono usciti con le ossa rotte». Il primo vescovo a osare fu Cesare Pagani, nella seconda metà degli anni Ottanta. Non si capisce ancora se per ingenuità o indomito coraggio. Sta di fatto che contro di lui, dal giorno in cui denunciò lo strapotere delle logge massoniche in città, si scatenò un’ostilità violentissima. Perugia fu addirittura tappezzata dai manifesti dei massoni che, rispolverando la retorica dei tempi che furono, additavano Monsignore come un’oscurantista. Don Cesarino Pagani scoprì a quel punto due cose: che lui era solo, e che a essere massoni,«non erano solo repubblicani e socialisti storici, ma anche comunisti e peggio ancora cattolici. Ci rimase malissimo», racconta Segatori, «perse vivacità e da lì a poco cominciò il suo declino». Morì di crepacuore, narrano locali leggende devozionali.

Per anni seguì il silenzio: a Perugia sinistra e massoneria continuarono a lavorare tranquille. Poi però le acque hanno cominciato a muoversi: scandali politico affaristici finiti sulle pagine dei quotidiani nazionali, divisioni interne, un potere in affanno nel garantire ancora una redistribuzione delle risorse come in passato e un’immagine esterna difendibile. A sfidare la seconda chiesa quella comunista, è a questo punto, Monsignor Giuseppe Chiaretti. Che a metà ottobre denuncia: in Umbria da sessant’anni c’è un regime che affievolisce le coscienze, dentro il quale il mondo del laicato cattolico patisce una subalternità politica e culturale». Apriti cielo.

La chiesa comunista ha reagito ricordando a monsignore le gestioni bianche della Cassa di risparmio, il mitico buongoverno rosso, e naturalmente il fatto che “i preti non devono occuparsi di politica”. Però stavolta il vescovo non è è rimasto solo. Il mondo del laicato cattolico – dall’associazionismo al sindacato passando per Comunione e liberazione – l’hanno sostenuto, e così hanno fatto intellettuali da posizioni trasversali sulle pagine dei quotidiani locali.

Lo hanno sostenuto il centrodestra e larghi settori dell’imprenditoria umbra. Persino un monumento del vecchio Pci umbro come Lello Rossi ha riconosciuto che il Vescovo ha sollevato un problema che non si può negare.

Corti di cronaca cittadina:

DROGA: PERUGIA - OFFRE COCAINA A CARABINIERE IN BORGHESE, ARRESTATO

DROGA: PERUGIA, ARRESTATI DUE SPACCIATORI E SEQUESTRATI 60 GRAMMI DI EROINA

DROGA: PERUGIA, CARABINIERI ARRESTANO 3 PERSONE CON 500 GRAMMI DI EROINA

ECSTASY, PRESI 3 SPACCIATORI

PERUGIA: DROGA, DUE CASI MORTALI DI OVERDOSE IN DUE GIORNI

DROGA: SACERDOTE ARRESTATO A PERUGIA




Venite a trascorrere un weekend da noi.
 

 

 

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categorie: informazione, attualità, diffamazione, località
mercoledì, 22 novembre 2006

Marsciano (PG)

marscianostemma
Erode, Giuda e Ponzio Pilato.

Credo che questi siano i personaggi più odiosi nella vicenda narrataci dagli Apostoli del Cristo. Quali volti associereste a queste tre figure se doveste ambientare il Nuovo Testamento nel marscianese?

Ecco una mia proposta, circoscritta all' ambito dell' associazionismo giovanile:

Ponzio Pilato: Giansandro Alunni Roveri

Quale personaggio, membro di un' amministrazione comunale fedele al motto  pecunia non olet , sempre prona dinnanzi ai costruttori, tanto da realizzare una "Chiaccheropoli" da manuale dello scempio urbanistico, rappresenterebbe meglio la figura del politico cinico e doppiogiochista del "me ne lavo le mani"?

Giuda: Angelo Moretti

Giuda, o perlomeno la sua versione nerd. Trentacinquenne disadattato, se non ne avvertisse lo stimolo per cause fisiologiche si dimenticherebbe di respirare. incapace di assumere una posizione e di schierarsi, tanto da risultare viscido, corroso dal rimorso per il tradimento dei suoi amici ventenni che (auspichiamo) lo porterà a impiccarsi.

Erode: Maurizio Tomasselli

E infine lui, MT, l' uomo a cui Gilles de Rais fa un baffo. Incline all' abuso di eccitanti, odioso, costruttore di una realtà cooperativa che, se le sue finalità fossero quelle di realizzare l' associazione dei giovani e non quelle meschine di realizzare l' arrichimento del suo fondatore a danno dei contribuenti e di operatori pescati nei recessi più bui del fallimento umano, avrebbe fallito miseramente.





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categorie: diffamazione, località
domenica, 19 novembre 2006

Senilità

La vecchiaia è senz' altro un brutto periodo della vita di un uomo. Forse il più brutto in assoluto; o, perlomeno, quello che spaventa di più.

In base alle previsioni dell' ISTAT, il peso degli ultrasessantacinquenni sulla popolazione attiva passerà dall' attuale 29% al 69% nel 2050. Difficile immaginare l' aspetto e le dinamiche di una società caratterizzata da questo genere di proporzioni.

Non so se conoscete il racconto "Children of the Corn", di Stephen King, che descrive una comunità in cui chi supera il diciannovesimo anno di età deve essere ucciso.

Il Programma T4 di eutanasia nei confronti dei disabili della Germania nazista, nel suo svolgimento tra il 1940 ed il 1941 pose fine alla vita di 70.273 persone classificate come "indegne di vivere".

Persone del genere:

goebbels_handsome

nella sostanza ci fanno cagare. Ma chissà che nella forma non abbiano qualcosa da insegnarci.
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categorie: storia, informazione, attualità, malvagità
venerdì, 17 novembre 2006

A se stesso

Da grande vorrei diventare come quest' uomo qui:

NarducciFrancesco
Professionista competente e stimato, membro di una rispettata e potente famiglia, massone, felicemente sposato, farmaco-dipendente e dedito a pratiche satanistico-omicide.

In alternativa mi piacerebbe diventare un qualcosa di simile al maestro Mazza:

BartMazza

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categorie: malvagità, pinzillacchere
mercoledì, 15 novembre 2006

Homo sum,...

...humani nihil a me alienum puto.

Fino a qualche giorno fa pensavo di essere un uomo di merda, uno tra i peggiori tra quegli esseri il cui unico fine certo è quello di bruttare la Terra con la propria carcassa.

Poi sono capitato in posti del genere: 

http://trinceadeuropa.splinder.com/

http://unoeotto.splinder.com/

http://fiammateramo.splinder.com/

e devo dire che la mia autostima è lievitata notevolmente.

Le meduse sono apparse sulla Terra 650 milioni di anni fa. L' homo sapiens sapiens qualche tempo dopo. Lungi da me presunzioni antropocentriche, ma le meduse sono viscide, urticanti e fanno un bel po' schifo a vedersi.

Come diceva quel tizio con la barba, chi ha orecchie intenda.

postato da: giovanevecchio alle ore 14:41 | link | commenti (44)
categorie: ottusità
lunedì, 13 novembre 2006

The Devil's Dictionary

Traduco, alla bell' e meglio, dall' inglese:

SATANA, s.m.inv. uno dei deplorevoli errori del Creatore.
Nominato arcangelo, Satana per diversi motivi divenne inviso all' Altissimo, e fu espulso dal paradiso. A metà della sua discesa si fermò un attimo a pensare e tornò indietro. "C' è un favore che vorrei chiedere.", disse.
"Dimmi."
"So che l' uomo sta per essere creato; gli serviranno delle leggi."
"Miserabile! Tu, suo acerrimo nemico, gravato all' alba dell' eternità dell' odio per la sua anima, proprio tu chiedi il diritto di poter fare le sue leggi?"
"Perdono. Quello che chiedo è che gli sia permesso di farsele da solo."
E così fu.

Ambrose G. Bierce (1842-1914) fu scrittore e giornalista. Nei suoi racconti e nelle sue satire denunciò e rappresentò gli orrori della guerra di secessione americana e le ipocrisie nei rapporti umani. "Il dizionario del diavolo" (ma Bierce avrebbe preferito "Il dizionario del cinico"), pervaso del sarcasmo che caratterizza tutta la sua opera, riassume lo sguardo di questo grande scrittore su quella cosa strana che va sotto il nome di homo sapiens sapiens.

Cinici di tutto il mondo, uniamoci!
postato da: giovanevecchio alle ore 17:26 | link | commenti (8)
categorie: letteratura
sabato, 11 novembre 2006

Semmelweis e Lombroso

Spero vi siate accorti che questo mondo, oltre ad essere vario, è bello che avariato.

L' ostetrico ungherese Ignaz Philipp Semmelweis (1818-1865) è ritenuto il padre della moderna antisepsi. Questa la sua intuizione: se gli studenti di medicina, dopo aver sezionato cadaveri e prima di visitare le puerpere si disinfettassero lavandosi le mani con una soluzione a base di cloruro di calcio, l' incidenza della febbre puerperale tra le stesse diminuirebbe, e di molto; e questo, dati alla mano, è ciò che accade. Nonostante la sua genialità, tuttavia, Semmelweis fu osteggiato ed emarginato dalla comunità scientifica del suo tempo, e morì in solitudine ed in preda alla follia, all' età di soli 46 anni.

Cesare Lombroso (1835-1909), psichiatra ed antropologo, fu invece a suo tempo considerato un' autorità in campo scientifico. Ecco una prova dell' acume del professor Lombroso (la cui testa tra l' altro è conservata sotto formalina in un vaso, a Torino), da L' uomo bianco e l' uomo di colore: "Se stiamo alle lingue, abbiamo le razze a lingue chiocchianti, polisintetiche, monosillabiche, agglutinative, a flessione. Se stiamo alle arti, abbiamo le razze a strumenti di pietra e a strumenti di bronzo e di ferro, e le razze domatrici di animali, e le razze costruttrici di machine. Se stiamo all'estetica abbiamo, nella pittura, le razze artistiche, quelle artistiche senza prospettiva, e le affatto inartistiche: e, nella musica, le razze col 'la' per nota fondamentale, e le razze col 'fa' e senza mezzo tono, e le razze con tre toni soltanto. Se stiamo alla scrittura, abbiamo le razze a scrittura pittorica, ideografica, fono-ideografica ed alfabetica. Se stiamo alle religioni, abbiamo le razze a religione feticia, sciamana, politeista, monoteista e le razze con poca o niuna credenza, le scettiche. Se stiamo alta politica, abbiamo le razze a famiglie sparse, a tribù, a impero dispotico e a impero più o meno elettivo o temperato dal voto popolare. Che se con una sola frase noi vogliamo riassumere quasi tutti questi caratteri, noi dobbiamo dire che vi sono due grandi razze: la Bianca e la Colorata. Noi soli Bianchi abbiamo toccato la più perfetta simmetria nelle forme del corpo. Noi soli, con la scrittura alfabetica e con le lingue a flessioni, potemmo difenderlo ed eternarlo nei monumenti, nei libri e nella stampa. Noi soli possediamo una vera arte musicale."
postato da: giovanevecchio alle ore 15:33 | link | commenti (7)
categorie: storia, scienza
giovedì, 09 novembre 2006

Poesie

Tanto per ribadire un' ovvietà: questa merdata dei blogs ha portato sul web una caterva di perditempo, che nella migliore delle ipotesi si limitano a rendere pubblica la propria insulsaggine e che nella peggiore danno sfogo a velleità letterarie e\o giornalistiche, con risultati ridicoli quando non patetici.

Forse sono stato un po' pesante.

Comunque, in quanto perditempo, derivo dalla consuetudine il diritto a diffondere delle simil-poesie da me scritte (composte è un po' troppo pomposo a dirsi). Il file è nel mediablog.

Chiedo perdono ai vari Foscolo, Milton, Cicerone per lo stupro da me fatto delle loro lingue madri.
postato da: giovanevecchio alle ore 17:02 | link | commenti (6)
categorie: poesie
martedì, 07 novembre 2006

Carta igienica

hand

Se non altro la carta igienica ci rende più comoda la vita.

I primi ad utilizzare la carta igienica (volgarmente "carta da culo") furono i cinesi, nel quattordicesimo secolo. Nel '700 gli europei colsero nel nascente giornalismo, grazie alla mole di giornali stampati, qualcosa di più che un mezzo per la diffusione di idee e informazioni. L' avvio della produzione industriale si deve invece allo statunitense Joseph Gayetty (1857), che aveva l' accortezza di far stampare il proprio nome su ogni foglio di "toilet paper" prodotto. Sul finire del diciannovesimo secolo comparvero i primi rotoli. Nel '900, alla diffusione mondiale dell' energia elettrica e alla nascita di nuovi mezzi di trasporto si accompagnò il "perfezionamento" della carta igienica, che fu resa più soffice e che fu adeguata alle esigenze di funzionamento degli impianti fognari.

Un consumatore medio di carta igienica arriva a lordare 20805 fogli all' anno; recentemente, Wang Yueqin, vice direttore di una associazione di Shangai per il commercio della carta ha reso noto che ogni anno a Shangai si consumano 140000 tonnellate di fazzoletti e carta igienica, che equivalgono a 300000 tonnellate di legno.

Fate i vostri conti; concluderete che il mondo sta andando a rotoli.
postato da: giovanevecchio alle ore 21:44 | link | commenti (10)
categorie: storia, informazione, attualità
lunedì, 06 novembre 2006

Index librorum prohibitorum

Nella postmodernità, alla Santa Congregazione dell' Inquisizione Romana può benissimo sostituirsi un settimanale conservatore statunitense (Human Events) nella redazione di una classifica dei "libri più dannosi del XIX e del XX secolo"; ecco dunque la classifica (in lingua inglese):

  1. Karl Marx & Friedrich Engels (1848) The communist manifesto
  2. Adolph Hitler (1925-26) Mein Kampf
  3. Mao Zedong (1966) Quotations from Chairman Mao
  4. Alfred Kinsey (1948) The Kinsey Report
  5. John Dewey (1916) Democracy and Education
  6. Karl Marx (1867-1894) Das Kapital
  7. Betty Friedan (1963) The Feminine Mystique
  8. Auguste Comte (1830-42) The Course of Positive Philosophy
  9. Friedrich Nietzsche (1886) Beyond Good and Evil
  10. John Maynard Keynes (1936) General Theory of Employment, Interest and Money
Sapete dunque con quali testi farcire la vostra biblioteca se, come noi satanisti liberali, nell' eterna lotta tra il Bene e il Male parteggiate per Arimane.
postato da: giovanevecchio alle ore 18:50 | link | commenti (4)
categorie: storia, informazione, attualitÃ